RIFERIMENTI STORICI

Il Torrazzo fu un insediamento medievale col nome di Marcellengo, sede di una pieve dedicata a San Vincenzo, retta da un arciprete e legata all'Abbazia dei Santi Apostoli di Asti.
L'unico vestigio di Marcellengo ancora ben saldo e visibile è la torre, da cui attualmente prende il nome l'intera borgata Torrazzo di San Damiano. La sua costruzione fu decretata il 22 dicembre 1223 in una convenzione tra Guido, abate dei Santi Apostoli, e Gerardo Manaria podestà di Asti, nella quale l'abate concedeva a quel comune di costruirvi entro tre anni a proprie spese " una torre ed un palazzo o casone" chiudendo tutto il castello con un muro. Marcellengo fece parte del comune consortile di Astixio e ne seguì le sorti quando Asti, dopo la vittoria a Roccavione nel novembre del 1274, ne decretò la distruzione con quella di Gorzano, Castelnuovo e Lavezzole, con spostamento degli abitanti al "luogo, villaggio o castello" di San Damiano costruito a tale scopo nel 1275. Fu risparmiata unicamente la torre di Marcellengo, ritenuta un importante punto di vedetta.
L' 8 Giugno 1574 essa venne acquistata da Gabriele Nuvoli, patrizio di Asti, per 58 scudi d'oro d'Italia "cum sedimine latitudinis trabucorum duorum circum circa dictam turrim", essendo già da ogni parte coerente con proprietà Nuvoli e da allora rimase trà i beni di famiglia

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